5 Stelle e Forza Italia impediscono alla Camera di votare sul MES: Conte con le mani libere al Consiglio europeo del 23 aprile

Una cosa gravissima è stata decisa oggi alla conferenza dei capigruppo alla Camera: con voto favorevole del PD, Forza Italia e M5S è stato approvato un ordine del giorno in cui, in vista del Consiglio europeo del prossimo 23 aprile, sarà prevista soltanto una “informativa” di Giuseppe Conte in Parlamento e non una “comunicazione” come chiedevano Lega e Fratelli d’Italia.

La differenza è sostanziale e produce un effetto gravissimo su una decisione che ha spaccato la politica italiana: la posizione del Governo italiano sull’utilizzo o meno del MES per fronteggiare l’emergenza del Coronavirus.

Infatti l’informativa, non è soggetta ad alcuna risoluzione parlamentare e quindi non prevede  nessun tipo di voto, mentre la comunicazione deve invece concludersi con il voto di una risoluzione che impegna e vincola il governo. Il voto dei capogruppo permette a Conte di andare a Bruxelles  senza essere vincolato da un preciso mandato parlamentare, il tutto adducendo la risibile scusa che il 23 Aprile la riunione del Consiglio europeo sarebbe una riunione informale perché si svolge in video-conferenza.

Il Movimento 5 Stelle con questo voto di fatto decisivo, in quanto il voto nella capigruppo è ponderato, lascia le mani libere a Conte e a Gualtieri di fare qualsiasi scelta superando le apparenti divisioni che su questo argomento si sono manifestare in seno alla maggioranza. Il tutto in spregio al principio di sovranità democratica del Parlamento che non potrà quindi votare su una decisione epocale.

Gravissimo è stato anche il fatto che Forza Italia, votando con la maggioranza, pur non essendo determinate, ha fatto da sponda politica a questa vergognosa fuga dalle proprie responsabilità di Conte e compagni.

Movimento 5 Stelle e Forza Italia permettono a Conte di continuare questo vergognoso balletto sul MES, su cui ci si dichiara contrari in Italia e poi si firmano accordi favorevoli in Europa.

Come avevamo previsto, l’unica speranza dell’Italia è che Giorgia Meloni e Matteo Salvini trovino il modo di farsi sentire per impedire questa vergognosa fuga di responsabilità, che – come desidera da sempre il PD – vuole consegnare il nostro Paese nelle mani della Troika.

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Qelsi Quotidiano

Giornale Online registrato presso il Tribunale di Roma al n. 178/2013 del 10 luglio.
Direttore Editoriale: Silvia Cirocchi.

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