Fase 2, il dramma del commercio al dettaglio

Il 4 Maggio è stato il giorno di inizio della tanto ambita Fase 2, che tutti stavano attendendo e tutti si stanno affannando a sottolineare che nel caso ci siano elementi e riscontri negativi , si tornerà ad arresti domiciliari senza reato, ai quali siamo stati relegati negli ultimi 2 mesi.

Siamo stati fortunati nella combinazione della data, il 4 Maggio è la data in cui ricorre lo “STAR WARS DAY” e non il 5 Maggio del “EI FU. SICCOME IMMOBILE DATO IL MORTAL SOSPIRO… “. Dalle decisioni prese da questo Governo, le due ricorrenze sono sovrapponibili…. da extraterrestri le decisioni prese (vista la vastità di “scienziati” come usa chiamarli il premier…. 450) che rischiano di portarci al Mortal sospiro…

Temo che non basterà tamponare le perdite per permettere la ripartenza che tutti auspicano a partire da oggi, ma bisognerà ripensare il sistema paese e i nostri Manovratori (Governo, Task Force e scienziati) non potranno farlo per reiterata incompetenza.

Potremmo parlare di tante attività e filiere in difficoltà, perché tutte hanno serie difficoltà. Io mi soffermerò a parlare del Commercio che è il settore in cui lavoro.

Dalla raccolta a fascicoli dei decreti emanati dal Presidente del Consiglio, è stato deciso che i negozi (commercio al dettaglio) apriranno al 18 di Maggio, come e in che modo? Si vedrà… al momento è fondamentale avere le mascherine, guanti e soluzioni alcoliche (sia per i dipendenti che per la clientela) per accedervi. Giusto sono le norme per questo periodo infame.
Si apriranno negozi in situazioni e a condizioni surreali. I negozi dovranno aprire, come già fanno i supermercati, farmacie e negozi in cui già possibile accedervi, contingentando e limitando gli ingressi alla clientela. Tutto dipende dalla grandezza dl negozio. Se un negozio è grande 40 mq. Può far accedere 2 persone per volta (in un autobus o in un tram ne potranno entrare 15….).

Prendiamo i negozi di abbigliamento, al momento sono aperti solo quelli per il bambino, dal 18 aprono tutti. Aprono con quanto personale? Ben che vada con il 50% in meno. Aprono non offrendo servizi alla persona: Non si possono provare i capi e non posso fare il servizio al cliente se non mantenendo le distanze previste. Aprono in un contesto surreale, le città al momento sono frequentate come nel mese di Agosto, con una aggravante, la mancanza di turisti.

Risultato, almeno il 50% dei dipendenti di questo settore perderà il posto di lavoro, senza contare quelli che già lo hanno perso avendo il contratto a termine e di fatto non avendo avuto la possibilità di rinnovo o di conversione a tempo indeterminato.

Mi potreste domandare, e sarebbe lecito, quali sono le soluzioni che propongo? Cosa avresti fatto, fossi stato al Governo?

Rispondo: io e tanti lavoratori come me, non siamo al Governo, non paghiamo 450 consulenti (i quali sono riusciti a scrivere “se una persona è sola in macchina, deve sedersi dalla parte del volante”). Noi attendiamo soluzioni, poche, chiare e di buon senso, per non morire di fame prima che di COVID.

Visto che il 4 Maggio era lo STAR WARS DAY, è il caso di dire (modificandolo) …..

La Forza sia con Noi…

Pubblicità
Pubblicità

Qelsi Quotidiano

Giornale Online registrato presso il Tribunale di Roma al n. 178/2013 del 10 luglio.
Direttore Editoriale: Silvia Cirocchi.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo. Per maggiori info, leggi la nostra Cookie Policy e la nostra Privacy Policy.

Chiudi