Anche gli hacker sbugiardano l’Inps: niente attacchi, solo incapacità nel gestire il sito

Anche gli hacker si sono fatti vivi per smentire la fantasiosa teoria del Presidente dell’Inps Pasquale Tridico secondo cui il flop del sito dell’Ente deriverebbe appunto da attacchi hacker.

“Caro @INPS_it, vorremmo prenderci il merito di aver buttato giù il vostro sito web, ma la verità è che siete talmente incapaci che avete fato tutto da soli,togliendoci il divertimento!” cosi è apparso su Twitter dal famoso account “Anonymous Italia” con cui parla appunto la “comunità” degli hacker.

Nel frattempo il sito INPS non cessa di stupire: Luca Tornabene ha comunicato con un video che, dopo essere andato sul sito in questione per fare richiesta del bonus per la sua partita IVA, si è ritrovato ad essere qualificato come amministratore. In questo modo poteva accedere a tutto l’elenco di coloro che hanno fatto richiesta per tale buonus, leggere i loro dati personali e, addirittura, cancellare le pratiche di richiesta. Il Sig. Tornabene è una persona onesta e ha denunciato la cosa, ma quanti altri hanno usufruito di queste falle nella banca dati per fare attività illecite?

Quando comincerà a rotolare qualche testa nel principale Istituto di previdenza italiano? O devono pagare sempre e solo i cittadini?

Il video di Luca Tornabene:

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Qelsi Quotidiano

Giornale Online registrato presso il Tribunale di Roma al n. 178/2013 del 10 luglio.
Direttore Editoriale: Silvia Cirocchi.

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