ARCADIA2020: 18.000 visualizzazioni al giorno per sfidare il “Grande Fratello” sanitario

Arcadia 2020: libertà, indipendenza e sovranità: tre giorni di confronti, interviste, tavole rotonde sulle tre emergenze del post-Covid: quella sanitaria, quella economica e quella democratica.

Un’iniziativa promossa da un’insieme inedito di riviste on-line della nostra area: Secolo d’Italia, Qelsi, Il Primato Nazionale, Meridiana, Il Sovranista, Cultura Identità, Eclettica, il Talebano. Tre giorni nei quali si sono confrontati intellettuali e politici su come il Covid-19 abbia cambiato la nostra percezione della realtà e su come l’emergenza apra nuove sfide di fronte alle quali bisogna farsi trovare attrezzati.

Con una media di più di 18.000 visualizzazioni al giorno, il primo appuntamento di approfondimento politico organizzata interamente on-line può ritenersi riuscito anche dal punto di vista della partecipazione, dimostrando così come esista una gran voglia di discutere, di analizzare e di mobilitarsi che non può essere fermata dalle imposizioni del Governo Conte. Un Governo che ha tentato di costruire intorno a sé un clima di unanimismo permanente per costruire una leadership imposta sulla paura e sull’emergenza.

Il Covid-19 – come spesso accaduto per le grandi epidemie (che insieme alle guerre sono le costanti cause di accelerazione della storia) – può determinare il definitivo mutamento dello scenario internazionale e la definitiva conclusione del ‘900. Infatti, proprio mentre andava in onda Arcadia, il Presidente degli USA Trump da un lato usciva ufficialmente dall’OMS accusandola di essere una longa manus dei Cinesi, dall’altro denunciava le organizzazioni “Antifa” (antifasciste militanti) come organizzazioni terroristiche e, infine, dichiarava guerra a Twitter, intenzionata a censurare anche le dichiarazioni del Presidente della più grande democrazia del mondo. Di contro Cina e Germania completavano il proprio percorso di avvicinamento, con il consenso del Governo Conte che proprio alla Cina e all’Europa germanocentrica strizza l’occhio.

Proprio in questa contrapposizione globale tra il “parastato” delle multinazionali supportate da Cina e Germania e le sovranità nazionali e democratiche difese da USA, Gran Bretagna e Russia si completerà la nascita di nuovi scenari, in cui i sovranisti italiani devono collocare il proprio posizionamento senza nessuna nostalgia verso schemi anche geopolitici ormai sorpassati dalla storia.

Sarà proprio l’Italia, infatti, uno dei luoghi strategici di questa contrapposizione anche in considerazione della sua collocazione nel cuore del Mediterraneo, al centro della penetrazione commerciale cinese avvallata dalla volontà tedesca di trattare la sponda sud dell’Europa come una colonia da poter concedere tranquillamente come merce di scambio per le proprie alleanze.

Anche di questo scontro tra imperialismi economici e democrazie nazionali si è parlato nella tre giorni di Arcadia ma, ovviamente, non è mancata la discussione su quanto sta accadendo in Italia dal punto di vista economico e politico.

Il Covid-19, infatti, da un lato ha mostrato la fragilità del sistema economico italiano e l’incapacità del Potere di offrire misure economiche adeguate e di indicare cambiamenti del modello di sviluppo, dall’altro ha consentito al Governo di sospendere molte libertà costituzionali e diritti individuali, fino ad immaginare un “grande fratello” in grado di monitorare via web gli spostamenti degli italiani.

Nel frattempo, malgrado i divieti governativi, gli italiani esasperati dalla crisi economica sono tornati nelle piazze. Dopo la prima mobilitazione istituzionale promossa dai deputati di Fratelli d’Italia avanti a Montecitorio, che ha dato il segnale di come fosse possibile protestare anche in una fase emergenziale, abbiamo assistito alla mobilitazione in tutta Italia delle Mascherine Tricolori, fino alla più folcloristica chiamata alle armi del Generale Pappalardo con i suoi gilet arancioni.

Ed è proprio alla piazza che si deve guardare per l’ultimo affondo contro il Governo Conte. Infatti è in questa direzione che si stanno muovendo i partiti di opposizione: il 2 giugno ci saranno manifestazioni simboliche promosse in tutte le piazze italiane da Fratelli d’Italia con tutti i partiti di centrodestra, poi a Luglio arriveremo finalmente ad un’unica grande manifestazione nazionale contro il Governo.

Di tutto questo, e non solo, si è discusso ad Arcadia 2020, dimostrando così che la tradizionale capacità della destra italiana di riunire in un confronto creativo intellettuali, politici e base militante non può essere fermata neanche dalla paura del virus e dai divieti del Governo.

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Qelsi Quotidiano

Giornale Online registrato presso il Tribunale di Roma al n. 178/2013 del 10 luglio.
Direttore Editoriale: Silvia Cirocchi.

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