Bilancio europeo: Ursula von der Leyen parla di Covid-19 ma pensa al suo stipendio

Ieri, con un articolo di Marco Cerreto, abbiamo chiesto al Governo italiano di mettere il veto sul bilancio europeo come arma negoziale per costringere la Commissione europea a mettere in campo misure serie per fronteggiare l’emergenza economica del Covid-19, non trappole come il MES e il SURE.

Che questo sia il nervo scoperto della Commissione, in vista della riunione dell’Eurogruppo di domani,  ce lo conferma la stessa Presidente Ursula von del Leyen che mette in connessione gli aiuti ai paesi colpiti con l’emergenza proprio con l’approvazione del nuovo Bilancio europeo.

“Abbiamo bisogno di massicci investimenti, di un piano Marshall per l’Europa. Al centro ci dovrebbe essere un forte e nuovo bilancio europeo”: lo ha detto la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen sulla testata tedesca Die Welt. “Il bilancio Ue è accettato da tutti gli Stati membri come strumento di compensazione solidale e di modernizzazione”, scrive Von der Leyen. “Grazie alla sua validità di 7 anni garantisce sicurezza sulla pianificazione degli investimenti e affidabilità per tutti i contraenti”, dice la Presidente.

Sono tutte affermazioni pretestuose e prive di fondamento. Il bilancio dell’Unione Europea – anche se venisse raddoppiato o triplicato (cosa impossibile) – è troppo ridotto per fronteggiare le necessità di questa crisi e in ogni caso il problema vero sono gli strumenti che vengono proposti. Strumenti come il MES (Fondo salva-stati) e il SURE (la cosiddetta cassa integrazione europea) generano più problemi di quelli che risolvono perché si basano su prestiti che, presto o tardi, dovranno essere restituiti con gli interessi e, in particolare il MES, con condizionalità che rischiano di portare l’Italia e la Spagna nello stesso tritacarne in cui è stata messa la Grecia nel 2010. Non a caso Luciano Barra Caraccio e Antonio Rinaldi hanno lanciato su “Milano Finanze” la proposta di chiudere il MES per utilizzare le risorse in esso contenute per aprire nuove linee di credito alle imprese attraverso la BEI (Banca europea d’investimento) (vedi: https://www.milanofinanza.it/news/sciogliamo-il-mes-e-coi-soldi-ricapitalizziamo-la-bei-202004051839557856 ).

Il realtà il Bilancio europeo serve innanzitutto per finanziare il funzionamento della macchina burocratica di Bruxelles. Per cui potremmo dire che la von der Leyen parla di emergenza ma pensa innanzitutto al suo stipendio e al suo budget.

Ma non erano gli Italiani ad essere imbroglioni? Mettiamo il veto al Bilancio di questi signori e facciamoli correre, una volta tanto.

Pubblicità
Pubblicità

Qelsi Quotidiano

Giornale Online registrato presso il Tribunale di Roma al n. 178/2013 del 10 luglio.
Direttore Editoriale: Silvia Cirocchi.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo. Per maggiori info, leggi la nostra Cookie Policy e la nostra Privacy Policy.

Chiudi