Conte colpisce ancora: litigio nella notte con le regioni e altra confusione sulla Fase 2

Un tempo il sabato sera in TV era il momento delle trasmissioni di massimo ascolto, del grande intrattenimento. Ai tempi del Covid-19 è invece il momento degli show di Giuseppe Conte, che ha scelto proprio questo giorno e questa fascia oraria per apparire di nuovo a reti unificate per tentare di illustrare i cambiamenti che arriveranno il 18 maggio.

Capite? Ci ha fatto aspettare senza informazioni fino all’antivigilia della scadenza, pur di apparire nel momento più favorevole per audience e visibilità.

Ma fosse solo questo il problema. Ancora una volta abbiamo assistito a una fiera della confusione e dell’approssimazione su tante informazioni che condizioneranno la vita di ognuno di noi. Ancora una volta Conte ha fatto un grande polpettone tra notizie tecniche, appelli strappalacrime e comizio politico. Ancora rimpalli tra Governo e Regioni. Quando invece in questi momenti ci vorrebbero freddezza e chiarezza assolute.

Qui c’è quasi da rimpiangere le vecchie slide con cui un tempo ci assillava Matteo Renzi. È vero che erano piene di sparate propagandistiche, ma almeno erano chiare, ad immediato impatto visivo e subito scaricabili. Ora invece dobbiamo andare a braccio, spulciare i giornali di domani, aspettare il testo dell’ennesimo decreto per capirci forse qualcosa. Mentre le imprese languono, la vita civile sbanda, la depressione galoppa.

Non è solo un problema dei cittadini: nella notte, dopo la conferenza stampa, c’è stata la protesta delle Regioni che non avevano trovato nel Dpcm il testo dell’accordo sottoscritto con il Governo. Conte se ne era dimenticato, nella fretta di apparire in TV in prima serata. Quindi c’è stata una riunione Conte-Regioni dall’una alle 3:20 di notte, quando alla fine il Presidente del Consiglio ha ammesso che i Governatori avevano ragione.

In piazza, in piazza a protestare, senza se e senza ma. Ogni sabato con le Mascherine Tricolori, con le categorie in rivolta, il 2 giugno con Meloni e Salvini. E poi appena possibile andiamo a votare: Conte va messo il più presto possibile in condizione di non nuocere.

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Qelsi Quotidiano

Giornale Online registrato presso il Tribunale di Roma al n. 178/2013 del 10 luglio.
Direttore Editoriale: Silvia Cirocchi.

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