Coronavirus: dopo il balletto delle date, forse la luce in fondo al tunnel. Il Governo prepari la Fase 2 con serietà

Dopo il vergognoso balletto di date sulla fine del blocco, forse ieri si è vista la luce in fondo al tunnel. Una luce basata su cifre certe, per quanto sempre drammatiche, e non sull’ultima intervista del momento.

“Con il dato di oggi sui deceduti, che sono 525, registriamo il numero più basso di deceduti dal 19 marzo ad oggi”, ha detto il capo della Protezione Civile, Angelo Borrelli. “La curva ha iniziato la discesa e comincia a scendere anche il numero dei morti – ha aggiunto il Presidente dell’Iss, Silvio Brusaferro – Dovremo cominciare a pensare alla fase 2 se questi dati si confermano”.

La mitica “Fase 2” è quella di un primo significativo attenuamento delle misure di blocco e isolamento, in particolare per quanto riguarda le attività economiche e lavorative che non possono rimanere bloccate all’infinto.

Anche dalla prima linea della Lombardia giungono notizie positive. “I dati di oggi continuano a essere confortanti”: ha detto l’assessore al Welfare di Regione Lombardia Giulio Gallera, spiegando che sono stati esaminati ben 8107 tamponi. I casi positivi in totale sono 50455, con un aumento di 1337, inferiore ai 1.598 di ieri. I deceduti sono 8905, con un aumento di 249, mentre ieri erano stati 345.”

Intanto nel centro-sud non c’è stata quella esplosione di contagi che si temeva nelle scorse settimane.

Sperando che questa tendenza venga confermata nei prossimi giorni, ci auguriamo che il Governo e la Protezione civile definiscano per tempo e con precisione le linee guida per gestire la “Fase 2”. Che non si ripeta, insomma, la fiera dell’improvvisazione e delle contraddizioni a cui abbiamo assistito nei momenti di crescita del contagio. Una fiera che andrà seriamente valutata, quando tutto sarà finito, per stabilire responsabilità e reati.

Tra breve ci sarà l’ennesima Conferenza stampa di Conte (ne sentivamo la mancanza) che prorogherà la data del blocco oltre il 13 aprile, ma questi giorni di attesa devono essere utilizzati bene per dare certezze agli italiani per la nuova fase che potrebbe aprirsi successivamente. E per evitare che nuovi errori spalanchino la porta all’incubo del “contagio di ritorno”.

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Qelsi Quotidiano

Giornale Online registrato presso il Tribunale di Roma al n. 178/2013 del 10 luglio.
Direttore Editoriale: Silvia Cirocchi.

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