Coronavirus: i problemi nati con la Riforma del Titolo V – di Marco Eboli

In Italia abbiamo un problema in più nel gestire la pandemia Covid 19, è di natura istituzionale.

Correva l’anno 2001 quando l’allora Premier, Giuliano Amato – denominato, ai tempi dei governi Craxi, “Dottor sottile” –  si fece promotore della Legge costituzionale n. 3 che devolveva alle Regioni ampie deleghe, tra le tante, la Sanità.

Era la risposta della sinistra alla “devolution” che la Lega Nord di Bossi voleva solo per le regioni del Nord. Apro un inciso: Amato è lo stesso che prelevò forzosamente dai conti correnti degli italiani una tassa una tantum destinata a rimanere nella storia.

Il risultato fu che da quella riforma non solo aumentò la spesa pubblica ma gli Assessorati regionali divennero dei mini Ministeri aumentando i conflitti Stato-Regioni, con paralisi decisionali conseguenti. I Presidenti di Regione divennero “Governatori”, per sottolineare l’ampiezza dei poteri di cui godono. A ciò si aggiunga che in Italia vi sono anche cinque Regioni a statuto speciale, con ancora più poteri delle Regioni ordinarie.

Dal 2001, nessun Governo, di centrosinistra o centrodestra, è riuscito a modificare il Titolo V della Costituzione, che è rimasto quello di Giuliano Amato. Il centrosinistra non ha mai voluto ammettere il disastro commesso, il centrodestra, avendo la Lega al proprio interno, non ha mai avuto il coraggio di modificarlo per davvero. La Lega stessa, accantonata la secessione, non si è accontentata dei maggiori poteri conferiti da Amato a tutte le Regioni ordinarie, ma ha rilanciato sull’autonomia delle Regioni del Nord.

In questa emergenza Covid 19, ne paghiamo tutti le conseguenze. È tutto un rincorrersi di decreti nazionali e regionali, spesso in contrasto. Ogni Regione fa ciò che vuole e lo Stato unitario, di cui vi sarebbe un bisogno vitale, arranca sotto la guida incerta di Giuseppe Conte.

Ora pensiamo a superare questa emergenza, tutti uniti, ma quando passerà, perché passerà, auspico che tutte le forze politiche mettano mano alla riforma del Titolo V della Costituzione per restituire dignità e autorevolezza allo Stato.

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Qelsi Quotidiano

Giornale Online registrato presso il Tribunale di Roma al n. 178/2013 del 10 luglio.
Direttore Editoriale: Silvia Cirocchi.

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