Coronavirus, nessun accordo all’Eurogruppo: rinvio a domani. Ma Francia e Germania preparano il nuovo trucco: il Recovery fund

Si è concluso con un nulla di fatto l’Eurogruppo, la riunione dei ministri delle finanze dei Paesi europei che avrebbe dovuto varare le misure per fronteggiare la crisi economica provocata dalla pandemia di Coronavirus. Il presidente dell’Eurogruppo, Mario Centeno, che aveva annunciato “il pacchetto di misure più grande e ambizioso mai preparato”, dopo una notte di trattative ha comunicato il rinvio. “Dopo 16 ore di discussione – ha scritto su Twitter – ci siamo avvicinati a un accordo ma non siamo ancora arrivati. Ho sospeso l’Eurogruppo, continuerà domani. Il mio obiettivo rimane: una forte rete di sicurezza dell’UE contro le ricadute del Covid-19 (per proteggere lavoratori, aziende e paesi) e impegnarsi per un piano di risanamento considerevole”.

I lavori di una delle riunioni più importanti e più difficili della storia europea riprenderanno il 9 aprile. L’ostacolo principale su cui c’è disaccordo fra gli Stati è l’ipotesi di creare un fondo europeo basato sull’emissione di Eurobond, cioè titoli di debito comune che finanzierebbero la ripresa economica.

Ma si profila il trucco con cui Francia e Germania potrebbero attrarre il Governo italiani e gli altri paesi del Sud nella trappola del Mes, questo trucco si chiama Recovery fund.

Inventore dei Recovery fund è la Francia, che aveva firmato l’appello comune di otto Paesi per i coronabond, ma che parallelamente aveva raggiunto un accordo con la Germania su una risposta all’emergenza basata su tre pilastri: Mes con condizionalità alleggerite, schema Sure per i cassintegrati e garanzie della Bei per le imprese. Per creare un ponte tra queste due posizioni contraddittorie il ministro dell’economia francese Bruno Le Maire, alla fine della scorsa settimana, ha messo a punto una proposta di mediazione che passa per un fondo temporaneo ed eccezionale che emetterebbe strumenti sul mercato ma solo per un periodo di tempo limitato, denominato appunto Recovery fund. Una proposta che dovrà essere nel pacchetto iniziale che sarà discusso da domani “altrimenti non daremo l’assenso al pacchetto globale” fanno sapere oggi alte fonti del governo francese.

Sempre oggi ha fatto eco ai francesi  il ministro delle Finanze tedesco Olaf Scholz dichiarando: “abbiamo parlato di un Recovery fund da sviluppare e bisogna accordarsi sui criteri di organizzazione. Questo dovrà essere il lavoro delle prossime settimane e mesi”.

Capite come potrebbe finire? Un accordo basato sull’intesa franco-tedesca sul MES con meno condizionalità (apparenti), su SURE (la cassa integrazione europea a prestito per gli stati membri) e garanzie BEI sugli investimenti, più, per dare un contentino all’Italia, un accenno al Recovery fund su cui si dovrà lavorare, come ha detto il ministro tedesco, nelle “prossime settimane e mesi”.

Quindi: Cara Italia, vieni nella trappola del MES, che noi ti promettiamo che nei prossimi mesi valuteremo una emissione, limitata nella quantità e nel tempo, di debito comune europeo… bravi questi franco-tedeschi!

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Qelsi Quotidiano

Giornale Online registrato presso il Tribunale di Roma al n. 178/2013 del 10 luglio.
Direttore Editoriale: Silvia Cirocchi.

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