Coronavirus: parte la class action contro Conte e Speranza

Una class action contro il premier Giuseppe Conte e il ministro della Salute Roberto Speranza: “Il governo sapeva dello stato d’emergenza, ma non ha tutelato l’interesse pubblico omettendo e rallentando la messa in sicurezza di tutta l’Italia”. Questa è l’accusa mossa dall’avvocato Luca Di Carlo, che ha deciso di denunciare i due esponenti del governo.

Famoso per altre cause di forte impatto mediatico, Di Carlo va dritto al punto: “Il governo che pretende di apparire come un salvatore dell’Italia ci ha mentito”, spiega. L’accusa? Aver preso tardivamente delle misure poco chiare di sicurezza, lasciando che il virus si spostasse e si diffondesse da una parte all’altra dell’Italia. “Pioveranno immediatamente anche processi per il risarcimento dei danni alle vittime anche quelle per causa di servizio”, assicura Di Carlo.

D’altra parte correva il giorno 31 Gennaio 2020, quando si riuniva il Consiglio dei Ministri che deliberava lo stato di emergenza con queste parole: “Tenuto conto che detta situazione di emergenza, per intensità ed estensione, non è fronteggiabile con mezzi e poteri ordinari (…) Delibera dichiarato per sei mesi lo Stato di Emergenza in conseguenza del rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili. Nello Stato di Emergenza, si provvede con ordinanze emanate dal Capo del dipartimento della Protezione Civile in deroga ad ogni disposizione vigente. Per l’attuazione dei primi interventi si provvede nel limite di € 5.000.000,00”

Ma dal 31 Gennaio all’8 Marzo il Governo non ha fatto niente, aveva 5.000.000,00 di euro – pochi, ma che potevano essere utilizzati senza procedure – e per comprato mascherine, non ha comprato ventilatori, non ha allestito terapie intensive straordinarie, anzi ha soltanto impedito alle Regioni e ai Comuni di farlo.

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Giornale Online registrato presso il Tribunale di Roma al n. 178/2013 del 10 luglio.
Direttore Editoriale: Silvia Cirocchi.

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