Corri M49, corri

M49 è un orso bruno europeo di quattro anni e mezzo che pesa sui centoquaranta chili abbondanti. M49 vive nelle montagne del trentino, e segue l’unica legge che conosce: la sua natura, il suo istinto.

M49 mangia prede più deboli di lui, più lente di lui, è forte e feroce.

L’uomo ha messo in gabbia M49, lo ha chiuso in un grande recinto, lo ha castrato, ha messo recinzioni alte 15 metri, elettrificate, e gli ha dato da mangiare tutti i giorni.

“Cosa può volere di più?” ha detto l’uomo, mangia, ha un grande spazio dove muoversi, non l’abbiamo ucciso.

M49 ha sfondato la recinzione, e se ne è andato.

E’ tornato alle sue foreste, dove ha imparato a cacciare, dove riconosce l’odore della terra e degli alberi, dove è nato. Perché non tutte le foreste sono uguali, e se ne frega che per l’uomo sia più comodo che lui viva in una montagna piuttosto che un’altra. E’ tornato nella sua terra per essere libero.

M49 se ne frega degli animalisti che mangiano tofu e cianciano di diritti degli animali, lui mangia carne di altri animali più deboli di lui, perché l’unico diritto che conosce è quello del suo istinto, l’unica legge è stabilita dalla natura.

M49 se ne frega di una ragazzina che strilla al mondo pagata dai fabbricanti di macchine elettriche, lui l’elettricità l’ha sentita sulla pelle mentre scalava il recinto che voleva tenerlo nel “paradiso” in cui qualcuno voleva rinchiuderlo.

M49 non ha paura di morire, è un prezzo che è disponibile a pagare per vivere secondo la sua natura.

Lui sa, al contrario dell’uomo, che la morte è parte della propria esistenza, non la cerca ma non rinuncia a vivere per paura di morire.

M49 ha scelto di vivere rifiutando di sopravvivere, ha scelto di rischiare di stare giorni interi senza mangiare, di essere aggredito dai cani da pastore, di prendersi una fucilata piuttosto che sopravvivere grazie all’elemosina degli uomini buoni, che amano gli animali ma odiano la natura e le sue leggi.

“L’uomo virtuoso preferisce vivere una vita breve sfruttandone al massimo le possibilità, piuttosto che vivere una lunga vita in indolente riposo” diceva Aristotele.

M49 non conosce Aristotele, non può comprendere quel che ha scritto, ma vive secondo le leggi della natura, ed è per questo che è virtuoso. Noi abbiamo bisogno che qualcuno ce lo spieghi, lui vive seguendo le  leggi della natura senza bisogno che qualcuno glielo lo ricordi.

Ed è per questo che oggi un Orso bruno europeo di quattro anni e mezzo ci ricorda cosa sia la vita, ci insegna cosa sia la libertà.

Vivere sani e coccolati dentro un recinto, per sfuggire a dolore e malattia, non è vivere ma sopravvivere, privati della nostra libertà rinunciamo alla nostra natura diventando animali da zoo, maschere grigie di quel che eravamo, burattini in un recinto dorato.

Per questo mi auguro che non prendano vivo M49.

Corri orso bruno, corri M49, per la tua e la mia libertà.

Pubblicità
Pubblicità

Qelsi Quotidiano

Giornale Online registrato presso il Tribunale di Roma al n. 178/2013 del 10 luglio.
Direttore Editoriale: Silvia Cirocchi.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo. Per maggiori info, leggi la nostra Cookie Policy e la nostra Privacy Policy.

Chiudi