Elezioni regionali: Fratelli d’Italia unica forza di centrodestra che cresce

Le elezioni regionali di domenica scorsa non potevano non avere un forte impatto politico nazionale: erano in gioco due importanti regioni governate dal centrosinistra, con sullo sfondo un governo giallo-rosso in piena crisi d’identità. Era legittimo pensare che se la maggioranza di governo le avesse perse entrambe, oggi si sarebbe tornato a parlare di scioglimento delle Camere e di elezioni anticipate. È finita in pareggio, l’Emilia ha riconfermato l’uscente Bonaccini per il centrosinistra, la Calabria ha visto la schiacciante vittoria del centrodestra con Jole Santelli.

Un dato balza subito agli occhi: si è completamente liquefatto come neve al sole il consenso del Movimento 5 Stelle, primo partito di governo, che scompare in Calabria, dove non sarà rappresentato in Consiglio regionale, mentre in Emilia raccoglie  un misero 3%. Un calo troppo forte per pensare che nulla succederà da domani nelle dinamiche di governo, a fronte del caos che ormai regna in un Movimento cannibalizzato sia dal PD, che invece  regge in  Calabria e vince la partita della vita in Emilia, dove per la prima volta in 70 anni i sovranisti hanno seriamente rischiato di vincere.

Nel centrodestra si registra una sorta di arresto elettorale della Lega,  che in Emilia conferma sostanzialmente i voti delle europee perdendo solo due punti percentuale, mentre in Calabria passa dal 22,6% al 12,2%, complice probabilmente una sostanziale affermazione delle liste civiche in quella regione, fenomeno che però non ha eroso FDI che al contrario aumenta seppur di poco rispetto alle europee. Fratelli d’Italia è quindi l’unica forza a crescere nel centrodestra, a riprova che il progetto inclusivo messo in campo da Giorgia Meloni per riunire tutta la destra italiana è credibile, come è credibile la leadership della Meloni stessa: lo dimostra il fatto che  la sovraesposizione mediatica di Salvini in Emilia, che avrebbe potuto calamitare sul suo partito tutto il consenso, colpisce Forza Italia e le tre liste civiche a sostegno della Borgonzoni, ma non ha evitato il successo di FDI in una regione da sempre difficile per la destra nazionale.

La destra sovranista di FDI è oggi un fenomeno consolidato nel panorama politico italiano, e questo accade a soli otto mesi dalle elezioni europee dove erano in molti a pensare che  la compagine della Meloni non avrebbe superato la soglia di sbarramento del 4%. Dal Nord dell’Emilia al Sud della Calabria la destra è tornata a crescere e può continuare su questa strada se nel cuore dell’offerta politica e del programma saranno sempre più visibili e chiari i contenuti, i valori e le battaglie identitarie e sovraniste proprie della destra politica italiana, che oggi si ritrova con un grande leader che sta costruendo una classe dirigente all’altezza della sfida.

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Qelsi Quotidiano

Giornale Online registrato presso il Tribunale di Roma al n. 178/2013 del 10 luglio.
Direttore Editoriale: Silvia Cirocchi.

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