Fermate l’Azzolina finchè siete in tempo !!!

Supplenze scuola : Fermate L’azzolina finchè siete in tempo !!!

Il Ministro “5 Stelle” della Pubblica Istruzione sembra godere della sua impopolarità che cresce sempre di più e che è frutto delle sue disastrose prese di posizione; la politica ed il governo non possono rispondere a puntigli o a personali rivincite che generano poi danni irreparabili.

Ultima trovata, in ordine di tempo, la bozza di ordinanza sulle supplenze dei precari. Aveva detto di non voler riaprire le graduatorie ed è stata costretta, dal tenore delle proteste e dall’opposizione anche interna al governo, a riaprirle a malincuore e suo malgrado.

Pubblicare un’ordinanza di questo tipo significava rispolverare quella ordinanza che da molti decenni è utilizzata per questo tipo di supplenze, protocollarla con una data attuale e pubblicarla. A questo punto avremmo avuto forse già le graduatorie pronte per conferire le supplenze e far iniziare la scuola in tempo e in serenità, scaricandola almeno delle tensioni relative al reclutamento dei docenti.

Invece si mette, per puntiglio, per dimostrare forse che è capace di”cambiare le cose” o per far sfoggio di originalità, a perdere settimane e settimane per variare articoli e norme dell’ordinanza senza rendersi conto del danno che produce, tra l’altro, in una fascia di lavoratori precari di nuova generazione e di giovani.

Cosa ha cambiato, o meglio, stravolto? Per un secolo forse un giovane docente con una laurea (prendiamo per esempio quella in Lingue e Letterature Straniere) che poteva insegnare quattro discipline (Inglese e Francese nelle scuole superiori e Inglese e Francese alla scuola media inferiore) caricava 12 punti per ogni anno sulla disciplina insegnata effettivamente e 6 punti all’anno sulla disciplina potenzialmente “insegnabile”. Adesso, con l’assurda bozza “Azzolina”, il punteggio si potrà caricare solo sulla disciplina effettivamente insegnata. Quindi su quattro possibilità di avanzamento che si potevano avere dopo aver conseguito un certo tipo di laurea (che vuol dire aver studiato più cose ed essersi impegnati di più) oggi tre di queste possibilità sono “bruciate” e ne rimane solo una.

Questa assurda norma sconvolgerà tutte le graduatorie con pesanti ripercussioni sul destino di molti precari. Inoltre ha fatto saltare il diritto del supplente al completamento. Cosa vuol dire? Prima se un supplente riceveva un incarico di sole 9 ore, poteva accettare un’altra proposta fino al completamento della cattedra intera di 18 ore. Ora non più. I docenti di ruolo, anche privi di abilitazione per un certo insegnamento, avranno priorità nell’accettare spezzoni di orario oltre la cattedra di 18 ore sino a 24 ore.

E’ saltato il diritto di un supplente che, dopo aver accettato uno spezzone, può recedere dal contratto per accettare una cattedra intera (diritto al miglioramento cattedra). Insomma l’Azzolina ha iniziato una personale e capotica lotta ai giovani precari. Indiscrezioni a viale Trastevere suggeriscono che nei vertici burocratici del Ministero vi sia in atto uno scontro “feroce” tra due direttori generali. Quello che uno dei due tesse di giorno, viene di notte disfatto dall’altro. E’ possibile che risoluzioni di questo genere siano da inquadrare in questo fosco contesto. Cose inaudite! Mai sentite nella storia del Ministero che fu di Francesco De Sanctis, Benedetto Croce, Giovanni Gentile, Giovanni Spadolini, Salvatore Valitutti e Tullio De Mauro.

Il problema è che gli alleati di governo tacciono. I sindacati della scuola sono passati dal “diritto di veto” che molto frequentemente usavano ed abusavano in altre epoche  al più passivo e conformista  “silenzio assenso”. Macerie si aggiungono a macerie in un settore delicato della vita nazionale del quale molti stentano a capire ancora oggi l’importanza strategica.

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Qelsi Quotidiano

Giornale Online registrato presso il Tribunale di Roma al n. 178/2013 del 10 luglio.
Direttore Editoriale: Silvia Cirocchi.

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