Gioventù Nazionale di Caserta sulle barricate contro il nuovo biodigestore sui Colli Tifatini

L’emergenza Covid-19 può essere anche lo strumento per le amministrazioni dello Stato e degli Enti Locali per far calare dall’alto decisioni inaccettabili per i cittadini.

Sull’esempio del Premier Giuseppe Conte che ha di fatto sospeso la democrazia parlamentare, il Sindaco di Caserta, Carlo Marino, sta compiendo una scelta amministrativa che rischia di trasformarsi in un disastro ambientale. Stiamo parlando della volontà dell’amministrazione di centro-sinistra di costruire il nuovo biodigestore comunale sui Colli Tifatini.

Contro questa idea pericolosa è insorto il Dirigente Regionale di Gioventù Nazionale, Gianmichele Castello: “Da anni si parla della costruzione del biodigestore per lo smaltimento della frazione umida dei rifiuti urbani nella zona industriale di Ponteselice ma, improvvisamente, qualcuno ha partorito l’idea di spostarlo sui nostri Colli Tifatini.”

“I Colli Tifatini fanno parte del patrimonio storico culturale della provincia di Caserta, come previsto da una delibera del Consiglio Comunale del 2017, approvatra proprio dalla Giunta di Marino, che istituiva il Parco Intercomunale dei colli Tifatini per promuovere obiettivi strategici di valorizzazione del territorio, recupero ambientale, conservazione di aree di straordinario valore paesaggistico e ambientale.”

“Nonostante tutti questi buoni propositi, adesso l’amministrazione comunale – come dimostra lo studio di fattibilità commissionato alla modica cifra di 44mila euro – vuole piazzare proprio in quell’area un biodigestore capace di smaltire 40000 tonnellate l’anno di rifiuto urbano umido a pochi metri dall’Acquedotto Carolino, nel bel mezzo del parco”

“Non solo: su quest’area sorgono diverse frazioni comunali  (Garzano, Tuoro, parco Cerasole, Centurano, ecc) i cui cittadini saranno costretti a subire il continuo passaggio di camion pieni di spazzatura su strade non adatte, oltre agli odori dell’impianto che sarà collocato in località “Casa Mastellone” proprio sulla sommità di una collina esposta a continue correnti d’aria.

Per questo Gianmichele Castello conclude: “In ogni caso, utilizzando tutti gli strumenti possibili, ci opporremo a questo scempio: stiamo già costituendo dei comitati cittadini di protesta e siamo pronti a scendere in piazza, anche in deroga ai regolamenti sul Covid-19, contro questo scempio del nostro territorio.”

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Qelsi Quotidiano

Giornale Online registrato presso il Tribunale di Roma al n. 178/2013 del 10 luglio.
Direttore Editoriale: Silvia Cirocchi.

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