Il Coronavirus e la maledizione della burocrazia italiana

Non sappiamo quando finirà l’emergenza sanitaria, non sappiamo quando riapriranno le imprese italiane. Sappiamo solo che la situazione economica da drammatica, quale è oggi, domani sarà disastrosa. Non sappiamo chi guiderà l’Italia nella fase della ricostruzione, se Conte o Draghi, duchi o dragoni. Sappiamo però, che chi avrà la responsabilità di governo, se vuole riuscire, deve operare non solo in modo coraggioso, ma soprattutto in modo “rivoluzionario”.

Il primo gesto “rivoluzionario” dovrà essere l’eliminazione della burocrazia. Già solo questo gesto in Italia sarebbe rivoluzionario. Nel nostro paese storicamente la burocrazia ha sempre avuto un ruolo determinante fin dai tempi dell’unificazione italiana. Negli ultimi vent’anni però ha dilagato. Dai tempi di tangentopoli abbiamo assistito ad un ritirata, paragonabile ad una Caporetto, della politica ed alla sua sostituzione, nella gestione non solo amministrativa, dei burocrati, spalleggiati in ciò da tutti quei “professionisti” del moralismo, da Travaglio in giù, che hanno ridotto la nazione in questo stato.

Un esempio emblematico dei danni di questo stato dominato dalla burocrazia, è la questione delle mascherine. L’Italia si è trovata impreparata, non solo come scorte ma anche come produzione. E questo è un effetto deleterio della globalizzazione. Ma da quando è stato dichiarato lo stato d’emergenza, il Governo non è stato in grado di risolverlo. Ha nominato due commissari: uno, Borrelli, per la situazione sanitaria, ed uno, Arcuri, per gli acquisti. Strani commissari, che svolgono le loro funzioni esattamente come prima, cioè provvedendo agli acquisti tramite le procedure ordinarie e la Consip!

I risultati sono che le mascherine non ci sono e più della metà dei ventilatori, così necessari nelle sale di rianimazione, arriveranno dopo la fine dell’emergenza, come ha detto lo stesso Arcuri. La questione delle mascherine arriva al paradosso. Tutti sanno della loro importanza nel contenere la diffusione del virus, eppure il Comitato scientifico a cui il governo ha “delegato” ogni decisione non le ha indicate, il capo della protezione civile ha sempre dichiarato che non servono (salvo poi dover fare retromarcia all’ultimo) ed il Presidente del Consiglio, in tutti i suoi svariati DCPM si è preoccupato di fornire quattro versioni dell’autodichiarazione per uscire di casa, ma non ha mai imposto l’uso delle mascherine fuori casa. Incredibile.

Perché si è comportato così? L’unico motivo è perché non ci sono mascherine. A tutt’oggi la burocrazia impedisce gli acquisti e rallenta anche la produzione. Non si possono dare le mascherine agli italiani allora gli si dice che non servono. Inqualificabile comportamento per cui qualcuno dovrà prima o poi essere chiamato a risponderne.

Altro paradosso, si sta cercando di scaricare la colpa della diffusione del coronavirus alla Regione Lombardia. Nella sinistra, ad iniziare da Orlando, si sta affermando che la sanità deve ritornare allo Stato centrale, poiché le regioni non hanno saputo affrontare l’emergenza. Operazione scellerata e da sciacalli. I fatti sono ben altri, la Lombardia, in prima fila nella lotta al coronavirus, ha ricevuto dallo Stato, dal 21 febbraio al 3 aprile, 1.832.905 mascherine, mentre la regione di suo ne ha acquistate 17.290.408. Dimostrazione lampante dell’insufficienza dello Stato non della Regione Lombardia. Anzi, non per nulla, lo Stato ha dovuto sempre seguire l’esempio della Lombardia, anche se in ritardo.

Pubblicità

Qelsi Quotidiano

Giornale Online registrato presso il Tribunale di Roma al n. 178/2013 del 10 luglio.
Direttore Editoriale: Silvia Cirocchi.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo. Per maggiori info, leggi la nostra Cookie Policy e la nostra Privacy Policy.

Chiudi