Il Primo maggio dei lavoratori maledetti dalle banche

Oggi 1° maggio quante ne sentiremo di frasi fatte in materia di lavoro?

Tutti a riempirsi la bocca, con slogan e citazioni sul come ed il perché il lavoro vada tutelato, soprattutto per i più deboli e disagiati. Quanti petti saranno gonfiati oggi in nome di un diritto sacrosanto, quanto calpestato di continuo? E tra un DPCM ed una conferenza stampa, quanti ne ha calpestati di diritti Monsieur La Pochette? Lui, così attento, ha massacrato con una mancanza di sensibilità spregevole e disinvolta una intera categoria di lavoratori; sapete quale?

Da un paio di crisi a questa parte (facciamo 15 anni?), è nata in Italia una nuova categoria di imprenditori; io li chiamo gli “appestati coraggiosi”. Hanno avuto la malaugurata sventura, in un momento di difficoltà, di non pagare un assegno, magari di poche centinaia di euro, o di rimanere indietro di qualche rata di un finanziamento o di un leasing. Per il circuito bancario questo equivale, o forse è ancora peggio, ad aver venduto al mercato nero un bambino strappato ai propri cari.

Non sei più finanziabile, non hai più diritto a sostenere la tua azienda chiedendo credito, magari solo per avere risorse per evadere ordini in portafoglio ai quali dovrai rinunciare! C’è qualche imprenditore in buona fede, che così continua tra mille difficoltà, frustrato e minato nelle sue potenzialità; sta sopravvivendo così da lustri, magari sfruttato da chi, sapendo comunque della sua serietà, ne approfitta con prezzi di commessa da fame e/o strozzandolo quanto e più di un usuraio.

Ma questo eroe (perché di questo si tratta), nonostante la lettera scarlatta che ha marchiata a fuoco  sulla pelle, fino a febbraio è riuscito a sopravvivere. Sapete perché parlo di sopravvivenza e di eroismo? Perché al contrario, chi apre e chiude aziende e società con prestanome del momento, con truffe seriali a imprenditori fornitori e banche, continua ad avere tappeti rossi nel circuito del credito!

Ora a questo eroe è capitato anche il Covid-19; e che si inventa Monsieur La Pochette? Immette (a chiacchiere,  oramai è palese) tanta liquidità, per il tramite delle banche, alle aziende in difficoltà. Con lo stesso metodo ante pandemia! E chi già era appestato? Chi non era gradito in banca già prima, come salverà il suo lavoro e quello dei suoi dipendenti?

In prima battuta mi verrebbe di inveire contro il governo, poi effettivamente li capisco: all’interno ci sono due target di politici. Il primo è quello degli inetti, non sarebbero capaci di disegnare una “O” , avendo a disposizione un bicchiere, un foglio ed una matita. I secondi,  sono quelli che frequentano Capalbio con il lino ed il cachemire, spesso scalzi. Ora ditemi chi dei due target possa veramente pensare ai deboli, se non con metodi da becero generalista come il reddito di cittadinanza (che comunque dà reddito più agli sfaticati che ai bisognosi veri).

Chi comanda questi due diversi soggetti?? Uno che rappresenta ed è l’icona dell’establishment, di colui che sgomitando nell’élite è riuscito a vincere concorsi dove non era ben chiaro chi fosse il candidato e chi fosse il giudicante, socio poi in consulenze in tutti gli enti statali, come le Camere di Commercio o la Rai.

Chi, tra tutti questi, poteva pensare ai deboli?? Nessuno di loro. Non sono cattivi, solo non hanno cultura per poter ovviare ai drammi di centinaia di migliaia, forse milioni, di lavoratori che con questa pandemia hanno definitivamente perso l’ultima speranza. Sedici suicidi solo ieri…se analizzassimo le storie di ognuno, qualcuna con problemi di rating bancario sicuramente ne troveremmo.

Dedichiamo questa giornata a chi, oltre a tutti i problemi, ha il dramma di non poter chiedere supporto alle banche perché dimenticato da chi governa. Ecco, questo è  il dovere di chi ha sensibilità sociale, di chi  è abituato a stare nella mischia, senza nascondersi dietro dirette Facebook o conferenze stampa dove alla prima domanda scomoda inveisci contro il giornalista.

Onore a Voi, eroi moderni , rifiutati da tutti. Buon 1° Maggio.

Pubblicità
Pubblicità

Qelsi Quotidiano

Giornale Online registrato presso il Tribunale di Roma al n. 178/2013 del 10 luglio.
Direttore Editoriale: Silvia Cirocchi.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo. Per maggiori info, leggi la nostra Cookie Policy e la nostra Privacy Policy.

Chiudi