Per un pugno di like – di Marco Colosimo

In questi giorni mi sono soffermato più volte ad analizzare il parere di esponenti politici, imprenditori, professionisti e cittadini comuni, e in tutti questi il denominatore comune, il baluardo della resistenza al COVID-19 sembra a mio parere essere uno solo: il numero dei like.

Certo non serviva un’emergenza cosi straziante, che nella mia terra, Piacenza, sta quotidianamente spargendo un alto numero di vittime senza più contare il numero dei nuovi contagiati

Allora mi sono fermato, e mi sono soffermato ad analizzare il primo degli attori citati, l’esponente politico e quindi colui che prima di tutti dovrebbe fungere da esempio per la società, tutta.

Un soggetto, ovviamente con alcune importanti eccezioni, alla ricerca costante del consenso, e non è stato di certo questo ad aver attirato la mia critica, perché la ricerca del consenso è cosa fondamentale nella politica, ma ciò che mi lascia perplesso sono le modalità.

Sembra essersi perso il valore alto della politica volta al raggiungimento del bene comune a discapito del raggiungimento nel più breve tempo possibile di un benessere di qualcosa o qualcuno immediato e non duraturo nel tempo. Le grosse fibrillazioni di questi giorni sul quale non intendo però esprimermi se non per rimarcare il fatto che tante delle voci autorevoli, non per potenziale umano, ma per carica elettive, hanno preferito urlare, minacciare, apparire, pubblicare sui social qualcosa dimenticandosi di essere stati insigniti di un alto compito, ovvero quello di essere portatori della voce e dell’interesse del popolo. Garantire l’ordine e la certezza in un momento di crisi profonda in cui regna lo sconforto e l’incertezza sul futuro.

Penso quindi ai tanti imprenditori e ai tanti padri di famiglia che vivono con angoscia questa situazione, in un momento in cui vorremmo avere poche e chiare certezze i dubbi e i vuoti sono tanti.

Questa ossessione ha portato i governanti a non essere più in grado di governare correttamente, preferendo il numero dei like al reale beneficio per i cittadini, loro stessi troppo distratti da questo continuo like & share, cinguettii e visualizzazioni, distratti dal cogliere quindi veramente il potenziale di determinate persone, il contenuto di alcune loro dichiarazioni e azioni, il valore vero della politica praticata e non urlata.

Ci si è sostanzialmente dimenticati di governare, abbagliati dal potere dei social con il quale, se usati in termini propagandistici, correttamente, sono più forti di qualsiasi azione governativa.

Credo che sia questa quindi, per l’ennesima volta, l’occasione per la vera Destra, che già da tempo ha iniziato un percorso di riscoperta dei valori autentici e profondi della tradizione politica in cui si connota, di non più ritagliarsi uno spazio a margine fra due poli ma di conquistare e rivendicare un ruolo centrale e determinante nella politica nazionale.  Per farlo servono uomini e donne consapevoli del ruolo governativo, uomini e donne che sappiano interpretare non solo a suon di slogan idee e valori, ma che sappiano trasformare queste, in azioni concrete, volte a soddisfare l’interesse nazionale e dei cittadini tutti.

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Qelsi Quotidiano

Giornale Online registrato presso il Tribunale di Roma al n. 178/2013 del 10 luglio.
Direttore Editoriale: Silvia Cirocchi.

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