Montanelli fa paura perché amava libertà e verità

Solo uno stolto può credere che la sinistra voglia abbattere la statua di Montanelli per la vecchia storia del maggiorascato nell’Africa Orientale Italiana settant’anni fa.

Montanelli fa paura da morto per gli stessi motivi per cui faceva paura da vivo. Fa paura perché amava due cose che la sinistra odia: la libertà e la verità.

Libertà e verità che lo costrinsero ad abbandonare il Corriere della Sera denunciando l’eskimo in redazione che raccontava che le Brigate Rosse erano sedicenti per fondare il Giornale, strano quotidiano per lungo tempo senza editore di riferimento.

Libertà e verità che, negli anni in cui una borghesia impaurita guardava con coccolosa attenzione l’estrema sinistra che prendeva possesso di spazi di agibilità militante e politica, lo portava a denunciare questa paura e a invitare gli uomini liberi a non arrendersi alla violenza e alla prevaricazione, ricordando che nelle Università si va per studiare e nelle fabbriche per lavorare.

Libertà e verità che lo portarono a Budapest nei giorni della rivolta d’Ungheria per raccontare quei fatti da vicino e fu l’unico a dire che quella non era una rivolta borghese e capitalista ma che contro i carrarmati c’erano studenti, braccianti ed operai.

Libertà e verità che pagò con una gambizzazione ad opera delle Brigate Rosse della quale il Corriere della Sere non diede neanche la notizia e fu ignorata dai grandi giornali che si erano messi al servizio compiacente delle Brigate Rosse.

Libertà e verità che dovrebbero essere i fondamentali del giornalismo ma che non si vedono da troppi anni la cui mancanza è plasticamente rappresentata da tutti quegli inviati negli USA che non avevano capito che Trump avrebbe vinto le elezioni presidenziali o che da Londra continuavano a dire che la Brexit sarebbe stata sconfitta o che, ancora oggi, pur stando in Cina niente raccontano e niente hanno raccontato sulle colpe del regime comunista cinese a Hong Kong o nella diffusione del virus che ha paralizzato l’occidente.

Montanelli fa paura alla sinistra perché è stato il contrario di loro, una narrazione senza pregiudizi ideologici e una schiena dritta anche davanti ai colpi delle Br che fa da contraltare alla genuflessione che va di moda in questi giorni e che quelli che vogliono abbattere le statue hanno eletto a stile di vita.

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Giornale Online registrato presso il Tribunale di Roma al n. 178/2013 del 10 luglio.
Direttore Editoriale: Silvia Cirocchi.

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