Regione Marche: la vittoria possibile

È una notizia incredibile ma anche una realtà da non sottovalutare.

In questi giorni, nei sondaggi delle elezioni regionali delle Marche, prevale con un grande margine il centrodestra con la candidatura a Governatore di Francesco Acquaroli. Una gratificazione importante per Acquaroli come personaggio politico e per Fratelli d’Italia come partito, ma anche una prospettiva mai vista per il centrodestra in un territorio tradizionalmente ostile.

Un risultato del genere avrebbe un significato politico straordinario anche a livello nazionale perché, si sa, gli steccati nel centro Italia e nelle famose regioni rosse sono sempre stati troppi e pesanti.

L’Umbria ci insegna ad osare. Ma con la testa, perché al di là del gradimento dei leader nazionali e del sentimento dell’alternanza, c’è un progetto da costruire sul campo, passo dopo passo, per creare il cambiamento nelle Marche. Una regione che soffre tremendamente il modello assistenzialista piddino e che ha visto negli anni sbriciolarsi il primato di un manifatturiero di eccezionale valore.

Le Marche si devono reinventare all’insegna della tradizione, recuperando il proprio tessuto imprenditoriale e ammodernando le proprie istituzioni politiche. Immaginare una nuova sanità con grandi eccellenze, rilanciare il turismo ambientale, religioso, storico, balneare e montano, creare necessari posti di lavoro con lo sviluppo di nuove imprese, sono tematiche essenziali per portare la nostra Regione ad essere più forte e prosperosa.

Sia chiaro: nessuno immagina miracoli e facili ricette, ma il cambio di passo è richiesto proprio dal territorio. I partiti della coalizione del rinnovato centrodestra sono chiamati a uno sforzo di elaborazione sul programma perché per vincere e conservare l’attuale primato emerso nei sondaggi, occorrerà la capacità di parlare a tutti, partite iva e dipendenti pubblici, imprenditori e sindacati, associazioni e terzo settore, Dirigenti e dipendenti.

Una partita a tutto campo dove il tempo della campagna elettorale è poco ma dove la posta in gioco è tutto. Ci vuole un grande senso di responsabilità senza perdere la creatività della voglia del cambiamento. Le condizioni ci sono e tutti siamo chiamati a contribuire senza cadere negli errori del passato.

Vincere si può, vincere si deve, per il bene delle Marche. E dell’Italia. Perché il rilancio economico di questa regione è garanzia di Pil per tutta la Nazione. Al di là del numero dei suoi abitanti.

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Qelsi Quotidiano

Giornale Online registrato presso il Tribunale di Roma al n. 178/2013 del 10 luglio.
Direttore Editoriale: Silvia Cirocchi.

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