Si sgonfia la montatura su CasaPound: cade l’accusa di incitamento all’odio razziale

I dirigenti della Digos hanno notificato a CasaPound il sequestro presentivo del Palazzo di Via Napoleone III, ma – sorpresa! – solo per occupazione abusiva. L’altra accusa avanzata dalla Procura, quella ben più infamante di “istigazione all’odio razziale” non ha superato neppure il vaglio del Giudice per le Indagini Preliminari (GIP).

“Non sussistono elementi probatori sul reato di associazione a delinquere per l’incitamento all’odio razziale” questo ha dichiarato il GIP Mendola, lasciando a bocca asciutta Repubblica e Virginia Raggi che già avevano lanciato la grande compagna antifascista di “seconda liberazione di Roma”.

Questo non toglie che ci sia sempre il pericolo di uno sgombero delle famiglie che vivono nel palazzo di Via Napoleone III, ma – essendo giustificato solo per il reato di occupazione abusiva – non si comprende come il Comitato provinciale per l’Ordine pubblico (presieduto dal Prefetto) possa dare il via a questo sgombero scavalcando temporalmente gli altri 23 da tempo pendenti a Roma.

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Giornale Online registrato presso il Tribunale di Roma al n. 178/2013 del 10 luglio.
Direttore Editoriale: Silvia Cirocchi.

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